Bioenergetica Bolzano

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I DUE LIVELLI DI PRATICA DELL’ESPERIENZA BIOENERGETICA

L’esperienza bioenergetica prevede due livelli di pratica differenziati per durata e modalità di svolgimento.

Al primo livello, denominato antistress, si lavora soprattutto sulle tensioni di stato. Ai partecipanti viene data la possibilità di scaricare l’energia accumulata nel sistema nervoso simpatico, in particolare rabbia e frustrazione. Questo tipo di esperienza consente di riaprirsi al sentire attraverso l’amplificazione della respirazione e la rimozione dei blocchi psicosomatici. Gli incontri di pratica antistress sono concettualmente e strutturalmente molto simili alle classi ideate originariamente da Alexander Lowen e durano sessanta minuti. In essi, oltre ai processi espressivi, prevalgono gli aspetti di gioco e di relazione.

Il secondo livello, denominato autoregolazione bioenergetica, è un ampliamento del primo livello. Il lavoro corporeo è più lungo – da sessanta si passa a novanta minuti – e più intenso di quello della pratica antistress. Oltre a consentire di andare più in profondità, può essere completato da un momento di integrazione cognitiva: nella quale, al lavoro bioenergetico può seguire una fase di condivisione verbale. Ciò consente alle persone di confrontarsi con il gruppo condividendo la propria esperienza corporea e di scoprire che il medesimo esercizio può produrre vissuti diversi in persone diverse. Rispetto al primo livello l’autoregolazione bioenergetica presuppone una maggiore capacità di simbolizzazione ed integrazione a livello dell’Io.

(da «La forza e la grazia, commento alla pratica bioenergetica» Luciano Marchino e Monique Mizrahil, Bollati Boringhieri Editore, 2012)

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